Senso di Unità

 

 

 

 

 

 

 

I Pleiadiani sono esseri dall'aspetto umano: visi puliti e luminosi, capelli lunghi, lunghe vesti. Alcuni con le orecchie a punta, connessi ai reami di Madre Terra, alla Natura. Si considerano e vivono come coscienza unica, una coscienza di gruppo. Creano il mondo intorno a loro con il pensiero collettivo, un'unica volontà di creazione che tiene conto di tutti. Il pensiero è sottile, al loro livello crea istantaneamente. Ognuno ha il suo compito, la sua funzione. Al fine di espletare il proprio compito, ognuno accede al registro akashico, una sorta di memoria collettiva da cui attingere ogni informazione passata, presente e futura. La connessione è istantanea, avviene tramite il pensiero come uno spazio condiviso al quale accedere.

   

Si percepiscono tutti uniti: hanno un profondo senso di unità. Ognuno percepisce l'altro attraverso il campo di energia che li tiene uniti. Sono molto centrati nel loro compito, nella loro funzione al servizio di tutti. Ognuno è al servizio degli altri attraverso lo sviluppo di una vocazione, di una propensione che viene portata in essere per il bene collettivo. L'interesse personale è assente. Tutti possono beneficiare dell'avanzamento del singolo. 

SENSO DI UNITA'

Ogni esperienza vissuta è parte dell'Uno, soltanto unificando interiormente come già perfetta manifestazione è possibile lasciarla andare e riportarla alla Sorgente da cui è discesa.

Unificare interiormente, questo già lo sappiamo che è importante non separare. Ogni separazione ci allontana dall'unità. E' importante applicare questo, ovvero non entrare nel merito di ogni situazione. Ogni volta che parliamo di qualcosa, entrando nel merito di ciò che è giusto, di ciò che è sbagliato. In questa maniera non è possibile unificare. Ogni manifestazione, essendo parte dell'Uno, è già unita al Tutto. Siamo noi che, nel momento in cui iniziamo a frammentare, attraverso la nostra valutazione, il mentale, la separiamo e questa separazione non ci consente poi di lasciare andare anche le nostre esperienze. Quando viene suggerito di unificare interiormente significa che Tutto è già perfetto così com'è. Non si sente più l'esigenza di analizzare ogni elemento, ogni sfumatura di quegli episodi o esperienze, perché al proprio interno c'è già la consapevolezza che è già perfetto, già unito. Soltanto se facciamo così, questo episodio, questa esperienza, questa memoria ritorna alla Sorgente, dissolvendosi dalla nostra vita, dall'umanità come esperienza collettiva. Più invece stiamo ad analizzare, a dividere, a frammentare, più questa creazione continua a mantenere in essere non soltanto quella separazione, ma anche quella stessa esperienza. Quell'esperienza non ritorna quindi alla Sorgente, perché siamo noi a trattenerla, non avendo ancora appreso che quell'esperienza è già unita a tutto il resto e quindi rimane nella nostra vita, rimane come manifestazione su questo piano. Se desideriamo vivere diversamente la nostra vita, ci focalizziamo su alte frequenze. Quest'emanazione consente la creazione di una realtà diversa. Se noi invece stessimo ad analizzare ogni aspetto che non va bene, rimarremmo in quel tipo di creazione, perché non abbiamo appreso l'esperienza dell'integrazione, dell'unificazione, della comprensione della perfezione di ogni aspetto e di ogni esperienza vissuta. Attraverso il giudizio frammentiamo, dividiamo, ci portiamo sul livello mentale. Per questo, viene detto in ambito spirituale di diventare puri osservatori: non si vuole cambiare più qualcosa di esterno, giudicando o valutando giusto o sbagliato. Questa divisione, questa frammentazione mantiene in essere quel tipo di esperienza. Che cosa significa non-giudicare? Noi possiamo fare una fotografia, ad esempio della situazione dell'umanità in questo momento, la sottigliezza è la consapevolezza che è già tutto unito e che se vogliamo cambiare questo pianeta, lasciamo il tempo e il modo affinché tutto questo possa maturare. Ciò che valutiamo 'giusto' o 'sbagliato' sono esperienze importanti per altri. 

Ogni persona coinvolta, ogni essere che fa parte di una determinata esperienza, svolge un ruolo, una funzione specifica da apprendere per le altre parti coinvolte.


Per unificare interiormente un'esperienza può essere visualizzata una sfera costituita da vari frammenti che la costituiscono, i quali si uniscono illuminando la sfera di luce. Come se fosse una situazione in cui tante persone coinvolte, o l'umanità stessa: ognuno esercitando una funzione crea delle separazioni, delle aperture. Il fatto di visualizzare la sfera che si illumina, unificando tutti questi frammenti che la compongono, significa riconoscere che ognuno, all'interno di quell'esperienza, ha una funzione, un ruolo specifico che non solo serve agli altri per apprendere delle lezioni, per crescere tutti insieme, ma anche unirla interiormente come già perfetta così, riconoscendo dunque la sua perfezione nella manifestazione.

Non giudicare non solo significa osservare senza prendere parte, bensì unificare dall'interno. Non solo si osserva, ma dentro di sé si unifica, perché si coglie la perfezione di ogni ruolo, di ogni funzione all'interno dell'esperienza come un sistema di forze in cui è presente un equilibrio perfetto. Questo equilibrio è già parte di questa massima perfezione. Alla stessa maniera avviene con le memorie familiari, non c'è bisogno di guarire. Si tratta di un processo di unificazione interna in cui tutto converge e avviene una fusione di tutto ciò che è avvenuto prima, di tutti i ruoli ed energie. All'inizio è una sfera piena di frammenti e poi si unisce, irradiando luce: l'Unità, il raggiungimento dell'Unità interiore.  

I Pleiadiani vedono la situazione umana e sono consapevoli che in ogni esperienza ci sono delle lezioni da apprendere per ogni parte interessata. C'è un esercizio di polarità distinte che operano, da parte di coloro che sono coinvolti, affinché ci possa essere qualche trasformazione. Loro non si soffermano su una polarità o sull'altra, unificano interiormente e quindi trasformano istantaneamente. Essendo la situazione su questo piano un'esperienza che riguarda gli esseri umani, siamo noi che dobbiamo farlo, uniti al loro supporto. Questo possiamo farlo sia per le nostre esperienze personali, sia per quelle collettive. E' una visualizzazione, la sfera, inizialmente piena di frammenti che si illumina, un piccolo mondo che si unisce, avendo la consapevolezza che è già tutto unito.    

 

Partiamo inizialmente integrando l'altra parte, l'altra polarità. Oltre il processo di integrazione andando ancora oltre, c'è un senso di unità perfetta delle due. Si passa ad un altro livello di coscienza che non si fonda più sulle situazioni duali che generano quelle due parti. Unificare interiormente è riportare all'Unità quel tipo di separazione apparente dopo che si è riconosciuta anche l'altra parte, la polarità negativa o "ostile", la cosiddetta parte di ombra. Sentire quest'unità in qualsiasi cosa possiamo osservare, anche in quelle cose che apparentemente sono molto lontane da quello che può essere ritenuto accettabile secondo il nostro giudizio.
 
E' importante capire che se quell'esperienza si presenta è giusto che sia così e che ci sono delle forze che prendono dei ruoli e si apprende dall'una e dall'altra parte qualcosa. Quindi non possiamo interferire nella loro lezione, possiamo semplicemente aiutare la trasformazione unificandola interiormente; basta semplicemente questa visualizzazione rispetto a qualsiasi situazione perchè dentro di noi non c'è più alcun tipo di resistenza e quindi praticamente l'esperienza si riunisce, si unifica in noi stessi e ritorna alla sorgente. Gradualmente certe esperienze da questo pianeta spariscono, proprio perchè abbiamo unificato e quindi siamo passati ad un livello di coscienza superiore.
 
 
 
Unificare interiormente è la parola chiave, cioè riportare all'unita qualcosa che è già unito; semplicemente declinato su questo piano noi lo vediamo diviso e lo dividiamo sempre di più, giudicando, dicendo "questo è giusto" o "sbagliato", analizzando i "pro" e "contro" su ogni cosa.. cadiamo così nella solita trappola della manipolazione delle masse che viene controllata dividendo a partire dal livello mentale, riproducendo la dualità.
 
Se noi sentiamo ancora l'esigenza di pronunciarci in merito, di difendere l'una o l'altra parte, noi siamo dentro questi ruoli; se invece abbiamo unificato non stiamo più contribuendo alla manifestazione di quella situazione dal punto di vista energetico. Rimarranno dentro la situazione coloro che ancora hanno bisogno di superare quell'esperienza. Ciò non significa menefreghismo o non comprenderne le implicazioni e gli effetti, ma fare un salto di coscienza nel momento in cui uniamo dentro, quella situazione dalla nostra vita inizia a scomparire. Se riusciamo ad unire dentro, vuol dire che l'abbiamo già superata e quindi dalla nostra esperienza si dissolve..e piano piano anche dall'esperienza planetaria, nel momento in cui sempre più persone lo fanno, perché non ha più senso di essere manifesta.
 
 
Un'esperienza ha senso ed è in essere in quanto ci sono delle lezioni da imparare. Le persone coinvolte giocano dei ruoli e ciascuno insegna qualcosa a qualcun'altro sempre all'interno di quell'esperienza stessa. Fino a che c'è l'esigenza di stare all'interno dell'esperienza per imparare qualcosa, le persone rimangono in quell'esperienza. Se noi vogliamo trascendere effettivamente dobbiamo fare questo sforzo di unire, unificare interiormente e uscire fuori dai ruoli, dal mentale del giusto o dello sbagliato; allora manifesteremo nella nostra vita, e anche a livello globale come umanità, esperienze diverse.
 
Ad esempio parlare dei vaccini di continuo, analizzando, giudicando... ecc. porta soltanto a continuare a manifestare quel tipo di esperienza perché allacciamo energeticamente anche in maniera negativa, quindi iniziamo a giocare un ruolo attivo in quell'esperienza. Questo non significa che non se ne parla mai, ma bisogna capire come se ne parla, con quale energia, poiché siamo sempre noi che continuiamo a propagarla, iniziando ad assumere un ruolo attivo in quell'esperienza.
 
Ciò che conta è come scegliamo di vivere interiormente. Questo genera la nostra manifestazione sulla base della nostra scelta interiore. Invece il sistema ci porta a doverci pronunciare su tutto e quindi ci sono sempre più rischi, più tecnologie, ecc. perché così continuiamo a mantenere in essere quelle esperienze su questo pianeta. Non significa dunque non capire cosa questo comporta; significa comprendere come si originano le cose e acquisire la consapevolezza che è sempre tutto perfetto. Tutte le esperienze sono sempre parte dell'uno, ovvero le anime che hanno ancora bisogno di imparare da quell'esperienza sono direttamente coinvolte. Piano piano ne usciranno; se noi iniziamo già a uscirne e togliamo la nostra energia, possiamo iniziare a cambiare questa realtà.
 
E' per questo che veniamo continuamente distratti da tante cose, siamo sotto pressione, siamo distratti da qualsiasi cosa, facebook, pubblicità... ecc. perchè se noi attiviamo determinate connessioni noi trascendiamo questa realtà molto velocemente. Questo insegnamento è molto potente, se riusciamo ad applicarlo può avere un impatto molto sottile e molto forte e anche propagarsi in fretta, come nella teoria della centesima scimmia, iniziamo a fare una piccola massa critica come nucleo e poi piano piano questo come una cassa di risonanza inizia a propagarsi e in altre parti del mondo iniziano a farlo sempre di più. Possiamo essere noi ad iniziare a unificare, possiamo così unirci all'intento di dimensioni più elevate; se lo fanno i Terrestri sulla Terra questo facilita questo veicolo di energie e l'esperienza planetaria inizia a cambiare.
 

 

Quando due persone iniziano a giocare dei ruoli si nutrono anche dell'appoggio dell'una o dell'altra parte o anche dell'attenzione, quindi in pratica comprendendo che è il loro percorso, che è tutto perfetto, che stanno anche loro crescendo in qualche maniera, interiormente si integra e trasforma senza esprimersi a parole con loro, mentre le due persone continuano il confronto, loro piano piano non hanno più argomenti, finisce l'argomentazione e nel caso non finisca finirà una prossima volta; è uno stato di centratura, i Pleiadiani ad esempio non è che non vedano quello che succede sul pianeta e non è che non gli stia a cuore o che non siano interessati però questo non incideva nel loro stato, era semplicemente un'informazione da acquisire. 

Dovremmo fare così anche noi, osservare quello che succede ma non partecipare come energia in questo processo; altrimenti se ci frapponiamo come terzi in una situazione dove magari non siamo stati invitati ad inserirci (perchè c'è una differenza a livello energetico se c'è un invito specifico oppure no), però anche se c'è un invito se noi vediamo che è una cosa fra di loro ci  possiamo tirare fuori,"lasciarli cuocere nel loro brodo"; perchè altrimenti se loro ci tirano dentro noi iniziamo a giocare il ruolo di mediatore, di figura amichevole, di conciliazione...e quindi teniamo anche noi in essere quel tipo di discussione, quel tipo di esperienza;quindi semplicemente è un processo interiore che avviene di unità, unificare interiormente l'esperienza, anche quello che stiamo vedendo, in maniera totalmente distaccata però con questo tipo di partecipazione, piano piano quell'esperienza sparisce dalla propria vita; non fare gli arbitri della situazione, stare semplicemente in ascolto o nemmeno ascoltarli, avranno la loro energia da tirare fuori e poi piano piano questa cosa si spegnerà, quindi dare loro il tempo in modo che questo possa essere sviluppato perchè evidentemente hanno bisogno di quel tipo di confronto, di quel tipo di esperienza, poi chiaro che se uno anche in un tempo successivo quindi, non per mettersi in mostra sul momento, ma perchè sinceramente vuole capire ti chiede, allora certo che glielo puoi dire, però attenzione perchè è importante non interferire nel percorso di un altro o di altri, quindi stare attenti a questo perchè altrimenti questo poi per la legge di causa-effetto diventa un effetto boomerang per noi. Con tranquillità capire ogni situazione e lasciare scorrere, nel frattempo continuare la propria creazione consapevole a partire dal prorio cuore e poi piano piano quetsa vibrazione si amplifica. Quando due persone litigano a volte fanno un teatrino, il loro ego si nutre fondamentalmente del fatto che ci sono degli spettatori a guardare, ma se neanche ci interessa di vederli così togliamo molta energia. Sono giochini dell'ego quindi bisogna anche capire che noi possiamo già togliere energia pur rispettando il loro percorso, però non entrare in quel tipo di dinamica dove poi anche noi ne usciamo prosciugati energeticamente.

E' un discorso di Amore per sè stessi da un lato e dall'altro lato veramente intervenire a livello di modifica di quel tipo di creazione nel momento in cui riusciamo a lasciar andare e a unificare interiormente che non significa essere passivi o altro, significa però non cadere nella dualità anche in queste situazioni perchè è sempre tutto unito, anche se duale è sempre tutto unito.

 

Questi messaggi sono molto importanti per l'Umanità e per vedere oltre tanti giochi che ci sono adesso, tante manipolazioni; se iniziando da pochi ad istruirci tra di noi, applicandolo piano piano a partire dalle nostre esperienze poi estendendolo anche alle esperienze planetarie in generale,riusciamo a fare questo tipo di lavoro poi piano piano tutto questo lo trasformiamo e quindi certe esperienze dalla Madre Terra spariscono proprio perchè siamo noi a creare questo, uniti in uno stesso intento, è come una coscienza di gruppo, una coscienza collettiva che fa tutto questo insieme, ciascuno nella sua vita però di fatto uniti. 

Noi sentiamo l'esigenza di trasmutare per elevarci, quindi magari sentiamo un'emozione negativa e iniziamo quindi a trasformare osservandola e la riportiamo allo stato positivo. A livello loro però non si tratta nemmeno di questo, non c'è più la trasmutazione, c'è soltanto l'Unità e basta; è una sfumatura, bisogna capire che sono due piani diversi, piano della Terra e Pleiadi.

Dipende da noi, se sentiamo la necessità di trasmutare, se non sentiamo questa necessità perchè per noi è già perfetto così allora possiamo semplicemente passare alla fase di Unità, unificare interiormente e quindi riarmonizzare interiormente una situazione che apparentemente è separata, la porto in uno stato di Unità perchè è già così, è nata dall'Unità e torna all'Unità, semplicemente facilito questo processo e ciò incide sul ripresentarsi di determinate esperienze anche nella nostra vita, che a un certo punto spariscono perchè non vi è più necessità che loro siano lì.

Questo piano è duale, dobbiamo imparare a vedere con entrambi gli occhi e entrambi gli emisferi (Occhio di Thoth - Occhio di Horus); bisogna vedere l'Unità, la visione dell'Uno; quello che succede a livello della Kundalini che risale al livello del 6° chakra in cui le due polarità si uniscono, la visione dell'Uno, dell'Unità questo è l'obiettivo, l'apertura del Terzo occhio.

Quindi all'inizio ho bisogno di trasmutare, superato un certo livello non serve più, perchè non c'è più niente da trasformare. All'inizio abbiamo il fuoco alchemico, all'altezza del basso ventre dove bruciamo e trasmutiamo, elevando la vibrazione interiore; questo avviene grazie all'apertura del cuore, a quel livello lì vi è soltanto l'apertura del cuore e il senso di unità che viene applicato rigorosamente in ogni momento con tutti quanti e tutti quanti fanno parte di questo stesso senso di unità e unificano interiormente anche ciò che vedono sul pianeta, quindi aiutano l'evoluzione umana. Siccome noi abbiamo il Libero Arbitrio, siamo noi che viviamo su questo piano, siamo noi i Terrestri, siamo noi che creiamo l'esperienza su questo livello, bisogna che ci sia da parte dei Terrestri o almeno dell'equipaggio di terra ovvero coloro che decidono di partecipare attivamente all'aiuto che viene dai livelli superiori, al supporto costante che arriva; partecipare attivamente in questa direzione, allora l'esperienza planetaria si modifica sempre più velocemente. E' un ruolo molto importante, da un lato facciamo da ponte, dall'altro lato cresciamo anche noi interiormente tantissimo; questo scambio è qualcosa di molto potente. 

L'insegnamento delle Pleiadi è: Unificazione Interiore, unire interiormente ciò che può apparire come frammentato all'interno di una stessa esperienza; questo significa non entrare in merito, lasciar andare e far si che ognuno se ha bisogno di apprendere ancora qualcosa rimanga ancora lì senza però entrare nel merito, giudicando, valutando, analizzando, separando e così via. Noi possiamo semplicemente unificare interiormente, quindi non c'è neanche più  qualcosa da trasformare, anche quell'esperienza apparentemente negativa è già perfetta così, va semplicemente osservata da un lato e poi unita, come se fossero tanti frammenti che si riuniscono in una sfera che poi si illumina di Luce.

Se ci uniamo a delle persone e giudichiamo, valutiamo giusti o sbagliati gli intenti di altri allora crei separazione ma se tu semplicemente scegli ciò che è in risponanza con il tuo cuore allora non separiamo: quindi bisogna comprendere che è tutto perfetto anche chi ha intenti che sono magari opposti, allora in quel caso comunque c'è Unità interiore, perchè c'è la consapevolezza che ognuno fa la sua esperienza e sceglie esattamente la strada che vuole percorrere.

Noi siamo Uno come coscienza collettiva, una coscienza unica; di fatto noi operiamo lo stesso come un'unica coscienza su questo pianeta, semplicemente però non abbiamo coscienza di quest'unità e quindi ciascuno opera per conto proprio.

Ora che si è costituito un gruppo sempre più in crescita, questo sta manifestando una coscienza di gruppo, collettiva, quindi questo crea la base comune con i livelli più elevati per portare certi insegnamenti, certe consapevolezze; quindi noi lo stiamo sperimentando adesso, in questo modo, anche con le meditazioni mondiali, abbiamo portato un intento collettivo come coscienza unica, abbiamo creato insieme un mondo di Pace, di Amore, di prosperità sulla Madre Terra con un intento unico, quindi questo l'abbiamo appreso; oltre a questi momenti, stiamo sperimentando giornalmente come gruppo unito che agisce con un unico intento centrale; parallelamente però ciascuno cresce nel suo ambito.

Ognuno è al servizio di tutti, noi ci sforziamo di tendere in questa direzione, abbiamo delle somiglianze e quindi possiamo diventare canali di questo perchè c'è già una base comune quantomeno simile.

L'insegnamento o gli insegnamenti da apprendere sono la cosa più importante. Interiormente per sciogliere la ripetizione di quella tipologia di esperienze si integrano tutti i frammenti in una sfera di luce, ricomponendoli e unificandoli e poi si lascia andare nella fiducia consapevole della perfezione. In questo modo ogni vincolo è sciolto.

Fino a che c'è qualcosa da apprendere da quell'esperienza io sono ancora lì, gioco ancora un ruolo; però nel momento in cui l'insegnamento è stato appreso a un certo punto esco da quell'esperienza e per uscire da quell'esperienza e non continuare a generare inconsciamente, involontariamente ulteriori esperienze simili come tipologia è importante unificare interiormente così a un certo punto quell'esperienza da sola sparisce; quell'esperienza vuol dire quella tipologia di esperienze simili, come se fosse una categoria. Per esempio apprendere l'insegnamento della fiducia consapevole piuttosto che di qualsiasi altro insegnamento che possiamo apprendere. Fondamentalmente comunque sono connessi all'Amore, all'Amore in senso più ampio, di varie sfumature, varie forme; ci sono varie tematiche, varie categorie di esperienze, quello è semplicemente l'ambiente in cui questo avviene però questo non è tanto rilevante, la cosa più importante è l'insegnamento che apprendo e poi uscire da quella tipologia di esperienze. 

Certe esperienze sono generate dalle ombre delle paure delle persone, ad es. vaccini o tecnologia, creando situazioni corrispondenti nella materia per superare e trascendere l'esperienza. Il lavoro da compiersi è quindi quello di integrare interiormente, sentendosi parte di un'unica coscienza della famiglia umana.

Quindi, paradossalmente, chi magari non vuole i vaccini però esprime con questo contrasto una paura di fondo rispetto a quel tipo di esperienza non fa altro che tenere in piedi quel tipo di esperienza; molte esperienze sono generate proprio dalle paure delle persone, quindi, ad esempio andando a vagliare tutti i rischi di determinate situazioni non cambia poi fondamentalmente il tutto, è sempre la solita prassi che si ripropone per varie tecnologie; quindi la paura degli esseri umani continua a generare quel tipo di esperienze connesse (vaccini, tecnologie, scie chimiche...), più se ne parla e più ancora si divide, si analizza ecc. e più questo continua a manifestarsi; ciò non significa che uno è passivo, significa che dentro di te sai come vuoi vivere, sai che vuoi vivere respirando aria pulita e ti focalizzi su questo, sai che vuoi vivere libero, allora bisogna che vivi libero totalmente in ogni momento, come stato interiore, non un contrasto che viene fatto rispetto a qualcosa che viene fatto vedere o viene fatto girare apposta, perchè il meccanismo manipolatorio è proprio quello. In questa maniera quindi è possibile manipolare le coscienze che iniziano a creare in quella direzione. Questo è importantissimo per dare una svolta planetaria alla vita che conduciamo: portare prosperità, portare benessere, portare l'Amore su questo pianeta.

Molti hanno bisogno di perdonare per ritrovare l'unità, per ritrovare l'unificazione delle parti. Non sarebbe necessario se ci fossero altre modalità di connessione interiore per unire parti apparentemente diverse.   

L'approccio del perdono è radicato nella memoria collettiva ed ha una forte matrice religiosa. Non è necessario perdonare se quest'unità la ritroviamo noi come consapevolezza interiore.

Possiamo sostituire il "perdonaci "con "Noi unifichiamo interiormente al centro del nostro cuore ogni esperienza vissuta, ogni memoria passata, presente e futura per il massimo bene di tutti gli interessati. Ogni cosa è parte dell'Uno e all'Uno ritorna".

Attraverso la nostra consapevolezza che tutto è unito noi già uniamo e quindi di conseguenza tutte le memorie connesse, negative o positive, qualsiasi cosa è comunque già unita quindi questo viene in automatico ripulito. E' come se fosse un reset, quel tipo d'informazione poi sparisce.

 

Anche per ripulire le memorie familiari, si procede allo stesso modo, unificando interiormente l'esperienza vissuta completa di tutte le sue parti, di ogni persona che ha giocato un ruolo, rispettando con osservazione e distacco la funzione di ognuno.

Si unifica interiormente,visualizzando volendo anche la Sfera di Luce che unifica tutti i frammenti che ci sono; in questa maniera non è più necessario perdonare perché di fatto si unifica diversamente attraverso la consapevolezza dell'Uno ma messa in pratica già nella perfezione di tutto quello che è successo prima e che è successo dopo. 

Si suggerisce di utilizzare la creazione sottile attraverso il pensiero e attendere la sua manifestazione nella materia fisica, ad esempio con l'utilizzo dei simboli. 

Quindi fondamentalmente anche se ci vuole un po' più di tempo per la manifestazione su questo piano, lavorare a livello del pensiero lo stesso, quindi per esempio attraverso la visualizzazione che viene fatta che coincide comunque anche con l'allineamento interiore che quindi è già tutto armonizzato, è perfetto dentro e fuori di fatto allora è possibile iniziare ad abituarci a lavorare attraverso il pensiero sottile e poi questo si manifesta nella realtà fisica, ci vuole un po' più di tempo ma alla fine questo avviene.