Ogni istante è un potenziale accesso a se stessi, al vero Sé.  

 

 

 

 

 

 

La presenza di Sé è la consapevolezza del qui e ora. Essere presenti significa stabilire un profondo contatto con se stessi, vivere con pienezza il momento presente, osservando e percependo consapevolmente ciò che accade in se stessi e nell’ambiente circostante

Per diventare sempre più presenti è necessario:

  1. desiderarlo intimamente, mantenendo il focus costante, incanalando la propria energia all’interno;
  2. praticare gli esercizi come un allenamento costante, per favorire la trasformazione;
  3. allenarsi nella pratica della vita come se fosse il proprio campo di sperimentazione, l'arena in cui potenziare il livello di attenzione.
Durante questo lavoro si mette a fuoco che la realtà è molto diversa da come è stata percepita e questa consapevolezza porta cambiamenti positivi in maniera naturale, influenzando il modo di rapportarsi a se stessi, agli altri e al mondo circostante. Il processo di trasformazione si fonda sulla disidentificazione rispetto a reazioni/meccanismi/dinamiche/condizionamenti/maschere, spesso impressi nel nostro corpo sotto forma di memorie cellulari che riguardano sia la nostra vita personale, sia la nostra famiglia di origine sia l'umanità nel suo complesso. Strato dopo strato, osserviamo sempre più consapevolmente le memorie da traformare e da lasciare andare nel rispetto del tempo di maturazione necessario alla trasformazione e alle successive integrazione e armonizzazione interiori.
 

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LA PRATICA


La pratica consiste di semplici esercizi sotto forma di meditazioni che potenziano la propria capacità di osservazione. I livelli di osservazione proposti sono le 4 attenzioni. Quanto più si diventa osservatori consapevoli di noi stessi - a partire dal nostro corpo sino ad arrivare all'osservazione e al riconoscimento della natura dei pensieri e delle emozioni - tanto più aumenta il livello di attenzione e la capacità di trasformazione: il potere insito nella presenza del momento.

La presenza consta di tre fasi che possono avvenire in step distinti oppure contemporaneamente:

- OSSERVAZIONE

Il lavoro di presenza è finalizzato ad individuare le nostre identificazioni attraverso cui perdiamo una grande quantità di energia, sbilanciandoci emozionalmente e dando forza a pensieri che fagocitano il nostro spazio interiore.

- TRASFORMAZIONE

Trasformando le reazioni inconsce in azioni consapevoli, accrescendo stabilità ed equilibrio, affiniamo la nostra percezione energetica interna ed esterna per poi imparare a direzionare con maggiore consapevolezza la nostra energia.  

- INTEGRAZIONE

A seguito della trasformazione, integriamo in noi stessi gli aspetti duali, le polarità positiva e negativa, ritornando al nostro centro, in perfetto equilibrio. L'apprendimento della lezione, dell'insegnamento racchiuso nell'esperienza ci riporta ad un'osservazione distaccata che si fonda nell'unificazione della dualità, trascendendola interiormente.

Le quattro attenzioni costituiscono gli esercizi di presenza per iniziare la pratica di potenziamento del livello di attenzione. Prima di praticarle consigliamo di riprendere gli esercizi fondamentali che sono di preparazione a quelli di presenza. Buona pratica!
 

I BENEFICI DI UNA PRATICA COSTANTE

La pratica porta a vivere con pienezza la propria vita, percepire il proprio corpo e la propria emanazione in termini di pensieri, parole ed emozioni. La consapevolezza dei propri comportamenti, gesti ed azioni porta numerosi benefici nella propria vita: benessere e serenità interiore derivati dalla liberazione dai vincoli. 

 



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