Il silenzio non è soltanto assenza di parole o di suoni, bensì uno stato di vuoto interiore che consente di aprirci a percezioni più sottile del nostro essere divino. In questo profondo contatto con noi stessi entriamo in un livello di attenzione e di osservazione più consapevole e ricettivo..iniziamo a vedere chi siamo realmente, dietro alla superficialità della vita quotidiana, dietro a ciò che crediamo di essere. Nel silenzio, con gli occhi chiusi (bendati) vediamo con gli occhi della coscienza, osservando le nostre parti: le forme di protezione, le maschere, le parti di ego che alimentano determinate situazioni nella nostra vita, imparando a riconoscerle e trasformarle interiormente. La creazione della realtà fisica avviene sulla base dei movimenti interiori, sulla base di ciò che alimentiamo nel nostro interno, il quale come in uno specchio perfetto è riflesso all'esterno nella realtà fisica. La nostra creazione può essere dunque trasformata nel momento in cui interiormente scegliamo consapevolmente in quale vibrazione vivere e rimanere sintonizzati.

Nell'ascolto entriamo in contatto con il nostro Essere, il Se Superiore, rinascendo nella vulnerabilità dello stare di fronte a noi stessi, immersi nella pienezza di una nuova consapevolezza, scaturita da quel vuoto interiore in cui siamo centrati e osservatori del momento presente. I sensi, solitamente utilizzati per percepire la vita, lasciano spazio alla connessione sottile, la quale apre le porte a nuove consapevolezze, intuizioni ed evoluzioni per la nostra anima.

COME RIMANERE IN ASCOLTO
 
L'ascolto più profondo e più intimo è quello che avviene con gli occhi chiusi (eventualmente anche bendati). Rimanendo centrati nel proprio respiro si diventa sempre più presenti e osservatori attenti di ciò che si muove interiormente. In uno stato di calma e di centratura si entra nelle profondità di se stessi. Se l'ascolto avviene invece all'aria aperta, immergendosi nella natura, è possibile fare delle pratiche di radicamento per entrare ancora più in connessione con la Madre Terra, profondamente ancorati con i piedi al livello terreno e protesi verso il cielo nella ricerca spirituale. Anche in situazioni di vita ordinaria quotidiana, a prescindere da ciò che si sta facendo, si può mantenere quell'atteggiamento di ascolto, centratura e di calma interiore che fortifica lo spirito e consente all'anima di evolvere. Per raggiungere una maggiore profondità di ascolto si può applicare una benda, in modo da aprire la vista che proviene dall'interno, iniziare a vedere non con gli occhi fisici, ma con gli occhi della coscienza.

PERCORSO DI ASCOLTO INTERIORE: Un'ora di meditazione ogni giorno con gli occhi chiusi per entrare più profondamente in ascolto. Come meditazione consigliamo l'esercizio del vuoto nella versione lunga per stare al centro dello spazio tempo vuoto tra due pensieri consecutivi.
--> Obiettivo: lucidità mentale e centratura interiore, affinamento delle percezioni sottili.
 


PERCORSO DI PURIFICAZIONE: Seguiamo per tutta la settimana la forma del digiuno intermittente. Introduciamo cibo durante 8 ore della giornata consecutive a nostra scelta (es. dalle 12:00 alle 20:00) e nelle restanti 16 ore assumiamo solo acqua (o comunque solo liquidi). Il cibo che consigliamo nelle 8 ore è quanto più semplice possibile (cereali, legumi, frutta e verdura) poco condito, possibilmente locale e stagionale.
--> Obiettivo: purificazione del corpo fisico e dei corpi eterici, profondo stato di connessione.

PERCORSO DI RADICAMENTO: Camminiamo, facciamo lunghe passeggiate in mezzo alla natura, prestando attenzione al nostro passo, respirando consapevolmente con la pancia in connessione alla Madre Terra, percependo ciò che avviene dentro e fuori di noi.
--> Obiettivo: maggiore connessione e consapevolezza del proprio passo, del proprio percorso di evoluzione.

Domenica 6 ottobre ore 22:00 sulla nostra web-radio presentiamo l'iniziativa e celebriamo l'inizio della settimana del cibo semplice, accendendo insieme una candela.

 
Link per accedere alla diretta web-radio:
 


Questa attività fa parte delle Azioni del Cambiamento: